giovedì 23 giugno 2011

Racconti gay: l'ospite del mio giardino

Racconti gay: l'ospite del mio giardino
Ciao a tutti. Vi racconto una cosa realmente accaduta. Lo scorso anno ho comprato una casa per andarci a vivere con il mio ragazzo.Essendo gay abbiamo scelto un posto un po’ riservato, lontano da sguardi indiscreti, o almeno da pochi sguardi. Questo anche perché ci piace organizzare cene, conoscere gente , conoscere coppie e singoli per costruire amicizia improntate anche sull’intimità tra maschi.

Torniamo alla casa, molto bella, molto vecchia, molto da ristrutturare. Si sviluppa su tre piani in una corte con un giardino di mia proprietà nel quale affaccia la mia casa e soltanto un’altra casa sopra di me. Gli altri lati sono protetti da almeri muri antichi ed un’antica taverna.

Mi sono affidato ad una ditta per la ristrutturazione, ma per contenere i costi, con qualche amico e con il mio compagno abbiamo provveduto a fare noi qualche lavoro come la pitturazione, e la ristrutturazione e la realizzazione del giardino.

Essendo un piccolo paese, abbiamo scelto di non dar confidenza a nessuno, l’unica persona che per educazione ho salutato era la ragazza che affacciava nel mio giardino,una ragazza rumena.

Di solito scappavo a casa solo quando avevo qualche ora libera da dedicare, ma pronta la casa,ci siamo trasferiti e vivendola siamo riusciti maggiormente a fare piccoli lavori, tra cui il giardino.

Era giugno, mentre stavamo in giardino a spostare grossi massi per purificare la terra e costruire aiuole,alzo lo sguardo e vedo affacciato alla finestra della ragazza un ragazzo rumeno bellissimo, biondo, capelli lunghi mesciati, dorso nudo, magro ma muscoloso, occhi azzurri, pizzetto delicato. Un vero pezzo di fico. Ci saluta.
Io sono un ragazzo un po robusto (orsetto) alto, rasato, pizzetto, ilo mio compagno magro, castano.

Per educazione lo saluto, due chiacchiere di convenienza, ed apprendo che lui è il marito della ragazza e che non lo avevo mai visto perché, muratore, sempre a lavoro.

Un giorno il mio ragazzo era a lavoro ed io in ferie, ero in giardino a completare il lavoro in orari diversi da quelli soliti. Sento al sua voce a telefono e capisco che anche lui non era a lavoro. Lui non sapeva che io fossi lì.

Rientro in casa e dalle finestre di casa mia mi metto a birciare quelle di casa sua. Vedo la sua ombra uscire dal bagno (che è posto in una veranda sul balcone), era nudo, solo un’asciugamano in vita. Apre la vetrata che affaccia solo sul mio giardino….per lui disabitato a quell’ora) e si affaccia al balcone, con in mano la sua biancheria intima.

Lo vedo intento a guardare il mio giardino e vedo che fissava i particolari, nel frattempo Adv
vedo la sua mano entrare sotto l’asciugamano e vedo che si da una strizzatine al cazzo, sfila l’asciugamano ed in piedi al balconcino chiude gli occhi e dirige lo sguardo verso il sole.

Si sentiva solo a prendere il sole. Era bellissimo, alto biondo muscoloso e con un cazzo esageratissimo, mezzo duro.

All’improvviso gli cade di mano la sua biancheria intima appena tolta prima della doccia nel mio giardino.

All’improvviso lo vedo saltare sulla mia taverna, scavalcare il muretto ed entrare nel mio giardino, Penso che stia andando a recuperare le sue mutande ed invece si dirige verso lo stendibiancheria e lo vedo prendere le mie mutande. Ero preoccupato ed arrapato… voleva rubare? Che cazzo ci fa nel mio giardino nudo. E quante volte a mia insaputa è entrato nella mia proprietà?

E’ allertato, non è tranquillo, guarda in continuazione la porta del giardino. Porta la mia mutanda vicino alla bocca, la lecca, po se la porta al cazzo e la fa ruotare. Il suo cazzo diventa di marmo, enorme, bello, davvero bello. Con la mia mutanda si pulisce gli umori ed inizia una sega. Stavo impazzendo.

Mentre mi toccavo, faccio cadere una cosa, lui sente il rumore e preso dalla paura scappa veloce, salta di nuovo in alto ed entra nel suo balcone.

A quel punto decido di prendere il toro per le corna. Esco in giardino, lui era al balcone, nudo, non aveva fatto in tempo a recuperare mutande ed asciugamano.

Lo chiamo sorridendo, faccio finta di nulla, lui fa un gesto per coprirsi l’uccello, io gli dico, non preoccuparti siamo uomini e sono solo. Prendi pure il sole.

Lui sorride ma continua a mantenersi l’uccello…probabilmente ancora eccitato. Gli dico: “ora mi prendoun poo di sole anche io….mica c’è tua moglie e procuro disagio?” ….mi risponde che è a lavoro e sarebbe rientrata la sera ( era solo mattina).

Lo invito a prendere il sole, nel frattempo vado verso la sua mutanda usata, la prendo …lui mi ringrazia…io non gliela do, anz vado a sedermi e mi denudo.

Lui accetta e scavalca e viene a sedersi sulla sdraio vicino a me. Aveva l’asciugamano, fa gesto come per prendersi la sua mutanda, ma io (stronzo) l’annuso e po me la metto sul cazzo.

Arrossisce, capisce che l’ho visto, ma il suo cazzo sotto l’asciugamano inizia a crescere.

A quel punto scopro le carte, lo guardo e gli prendo in mano il cazzo ( 25/26 cm larghissimo) mi abbasso ed inizio a prenderlo in bocca era bellissimo. Lui mi alza la testa e mi bacia ( gli piacevo proprio). Gli faccio segno di entrare in taverna. Appena dentro lui si abbassa ed inizia a prendermelo in bocca. Era grandioso, potente, forte, maschio, troia.

A quel punto, io da sempre attivo, non capisco nulla, lo faccio alzare mi giro e gli dic :” INCULAMI” – “ORA” – SUBITO!!!

Lui con quella ELLE di cazzo, mi gira , mi bagna il culo con la saliva e mi incula di botto. Che dolore (ero vergine) un urlo esagerato, ma che piacere. Ha iniziato a cavalcarmi come un toro impazzito, mi teneva per le spalle. Poi mi fa girare sul tavolo e mi incula ( mentre ero a pancia all’aria).

Botte secche, forti, fortissime. Gli tengo i capezzoli con le mani e gli tiro il culo con le mani a me ( che troia io), lui mi mena il cazzo, lui arrossisce sudato e mi dice arrivo, arrivo. Caccia il cazzo da dentro e mi sborra addosso, tanto tantissimo, e mentre veniva, si abbassa e mi prende il cazzo in bocca ed io in quel momento arrivo. Lui non toglie la bocca e ingoia tutto, poi inizia a leccare anche il suo. Mi bacia e mi dice. “Io mai fatto con un uomo- la prossima volta tu inculare me – io provare – tu mio amore”

Ci abbracciamo, ci baciamo , ci puliamo e lui si dirige verso la doccia. E’ tardi, sta per rientrare il mio ragazzo, Ma questa è un’altra storia.

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