domenica 17 luglio 2011

Racconti gay: Ospite Rumeno dal Giardino

Rientra il mio ragazzo dopo circa un’ora. Io ero ormai solo e frastornato. Lui mi chiede come mai fossi così strano. Io tacqui, siamo sempre stati aperti ma non volevo ancora dir nulla, non capivo ancora cosa fosse accaduto.

Da quel giorno, ero sempre un po eccitato ad affacciarmi alla finestra e Rodd’ ( così si chiama ma non so come si scrive) non mi aiutava. Se capitava alla finestra e mi vedeva strizzaa l’occhio e se la moglie era distratta si toccava vistosamente il pacco.

Inoltre da quel giorno a volte Rodd, quando scopava con la moglie lasciava la finestra aperta e faceva sentire le loro cose. Oltre scoparecon lei in corrispondenza della mia camera da letto. Un delirio, non capivo più nulla.
In continuazione pensavo a quel cazzo enorme, e pensavo al cugino di Rodd ed a tutti i rumeni del paesino.

Decisi di non approfondire più la situazione, abitava vicino, il paesino è piccolo e non volevo che spandendosela voce tra quei rumeni, mi facesse perdere quel rispetto e quel distacco che avevo sempre prediletto e voluto.

L’estate finisce, ilfreddo incalza e tutti ci chiudiamo in casa. Non vedere più mezzo nudo Rodd mi facilitò la scelta. Continuo ad incontrare i ragazzi, le mogli/fidanzate per strada e tutto va benissimo fino a quella sera di Dicembre.

Freddissima, piovosa, scura (quella sera) nella quale io da solo a casa perché il mio Andrea era a festeggiare le festività natalizie dai genitori, avevo un pò timore e le raffiche di vento fortissime non aiutavano il mio stato d’animo. Ma senza troppi problemi vinco sempre le sensazioni negative soprattutto se stupide.

Mentre ero sul divano accanto al camino, un rumore fortissimo sulla mia testa e dopo pochi minuti goccioline di acqua ( sul mio salone c’è parte del sottotetto grezzo a cui accedono i ragazzi), scosto il divano e subito telefono al proprietario di casa ( i rumeni sono affittuari). Nessuna risposta.

Allora, mi incappotto, esco di casa ( ho l’ingresso indipendente) e mi dirigo verso l’ingresso dei ragazzi. Busso, mi apre LEI, gli spiego l’accaduto, e LEI gentilissima mi fa subito entrare in casa. Non si erano accorti di nulla in quanto non vivono nel sottotetto ma nelle stanze accanto.

Come ogni donna di altra etnia che rispetta molto il marito, portatami verso una stanza , mi saluta e mi dice che chiama subito Rodd. Entro e trovo il cugino, era sul suo letto nel soggiorno( si sa che gli stranieri per ammortizzare le spese di affitto condividono molto gli spazi) , mi guarda si alza, con un sorriso a 32 denti mi saluta ed involontariamente mi guarda il pacco. Un brivido, imbarazzo, eccitazione. Forse RODD se l’è cantata. O mi stavo facendo un film. Forse sti due scopano tra di loro? Tante domande in frazioni di secondi.

Entra RODD, mi saluta affettuosamente ma schivo difronte alla moglie, si precipita nel sottotetto e alcune tegole si erano sganciare e l’acqua entrava. Essendo il sottotetto privo del pavimento, l’acua passa velocemente al piano sottostante ( IL MIO).

RODD, muratore di professione, in poche mosse prende altre tegole, le infila e risolve il problema. Mentre eravamo lì chini nel sottotetto, per la velocità dei passaggi, stando vicini tutti e tre si crearono momenti di piccole toccate involontarie e respiro di respiri. Entriamo nel soggiorno, RODD manda la moglie a preparare un caffè, appena soli mi mette una mano dietro la schiena e mi spinge delicatamente verso il divano, sul divano c’era il cugino che appena sedutomi mi mette una mano sul ginocchio scusandosi per l’accaduto. Ero frastornato ma molto eccitato e vedevo anche RODD molto eccitato, addirittura mi si avvicina e mi da un bacio sul collo. Veloce, fugace. Ora ero certo,quei porci avevano parlato di me. Senza più ritegno gli guardo il cazzi. Le patte erano grosse. E quella del cugino mi pareva spropositata.

Ormai distanti entra la moglie con i caffè, non si accorge di nulla, ci serve i caffè. RODD prende la parola e come se nulla fosse mi dice: “ HAI RAGIONE, BISOGNA ASSOLUTAMENTE ASCIUGARE LA PARETE ALTRIMENTI SI ROVINANO I GESSOLINI ( CHE NON HO). TI ASSICURO CHE BASTANO UN PAIO DI ORE E TI RIMETTIAMO TUTTO A POSTO”.

Prende la giacca, guarda me ed il cugino e dice, su andiamo. Saluta la moglie, la quale con molta cortesia, capisce ( quello che gli è stato propinato) e dice …certo certo, fate con comodo basta che si risolve il problema.

Usciamo di casa velocemente, entriamo in casa mia, facciamo le scale velocemente. Entrati in casa RODD guarda il soffitto vede 4 gocce, mi spinge sul divano e mi bacia caldamente. Il cugino, mi si avvicina e mi prende i fianchi ed allunga anche lui la lingua nelle nostre bocche.

Che Cazzo di serata. Io da solo con due statue di rumeni. Accendo la televisione per attutire il rumori. RODD si spoglia ed insieme al cugino mi comincia a spogliare. Ormai solo in mutande con i cazzi enormi da sotto mi prendono per la testa e mi portano sulle loro mutande. Odore di maschio

Gli prendo i cazzi in bocca da sopra le mutande. Poi RODD si abbassa e toltomi gli slip, prende il mio cazzo tra le mani e se lomette in bocca menandolo forte. Il Cucinotto, giovane ( credo 18-19 anni) alto, biondo e muscoloso, si toglie le mutante e mi sbatte in bocca il cazzo. Mamma mia che poesia.

A quel punto RODD mi fa stendere sul divano ( ornai aperto) e si siede sul mio cazzo. Senza preservativo ( incosciente).
Sento il mio cazzo entrare tutto dentro di lui. Che bello. Nel frattempo il cuginotto scopa in bocca RODD.

All’improvviso vedo il CUGINO mettersi dietro rodd ( IO ERO A PANCIA ALL’ARIA) punta quell’enorme cazzo sul mio buchetto ed inizia a roteare, a bagnare. RODD prende la sua saliva e continua a bagnarmi il culo. Ecco, una botta forte, un dolore forte, me lo ha chiavato in culo.

Dal dolore mi sgancio da RODD ed allargando ancora di più le gambe ricevo dentro di me quella bestia. Mi gira mi mette a pecora sbattendomi con la testa nei cuscini.

Che favola. Prendo il cazzo di RODD me lo metto in bocca e continuo. Mi giro vedo il cuginone e vedo i muscoli del suo ventre comprimersi tanto da diventare di marmo ogni volta che mi sbatteva tutto il cazzo dentro.

Stopper svenire dal piacere quando mi sento una botta fortissima e mi sento le viscere riempirsi. Non mi era mai capitato, mi sembrava di avere una pompa dell’acqua calda che si stava svuotando nel culo.

Esce il mio culo pulsava e faceva uscire sperma, RODD si abbassa sulla mia gamba e comincia a leccare lo sperma del cugino. Ormai bastava poco affinché arrivassi. RODD si attacca al mio cazzo ed a bocca chiusa succhia a succhia fino ad ingoiare tutto e restituendomi un cazzo pulitissimo e vergine.

Cosa potevo fare. Metto tre dita nel culo di RODD, e mettendomi il cazzo in bocca mi succhio e mi ingoio tutta la sua abbondantissima sborra.

Esausti tutti e tre sul divano, alimentiamo il camino e ci abbracciamo. Dopo pochi minuti già sentivo il cazzo del cuginotto che spingeva sul mio buchetto dolorante. Senza farmelo dire due volte, alzai il ginocchio e spinsi all’indietro facendomelo antrare tutto. Che sogno Viva la ROMANIA – ABBASSO I RAZZISTI.

Questa seconda storia è un po’ vera ma molto di fantasia, ma vi assicuro che l’ho sognata tante volte, e mentre la scrivevo mi cresceva il cazzo, ed ora che smetto mi tiro un segone. Chi si unisce a me.

Nessun commento: